Il Parco dei Mostri di Bomarzo

Storia: Il Parco dei Mostri di Bomarzo fu costruito per il principe Pier Francesco Orsini, detto Vicino Orsini, nel 1547 con figure mitologiche di genere grotesque. Ci sono architetture impossibili, come la casa inclinata e statue enigmatiche. Persino Salvador Dalí, il grande pittore spagnolo, parlò del Parco dei Mostri come di un’invenzione storica unica.  Nel 1585, dopo la morte dell’ultimo principe Orsini, il parco fu abbandonato e solo nella seconda metà del XX secolo  fu restaurato dalla coppia Giancarlo e Tina Severi Bettini.

Descrizione del Parco: Il Parco si estende su una superficie di circa 3 ettari. Al suo interno vi trovano posto un gran numero di sculture di varia grandezza ritraenti animali mitologici, ma anche edifici che riprendono il mondo classico e annullano le regole prospettiche ed estetiche, allo scopo di confondere il visitatore.

L’Orco: È sicuramente la figura più celebre del Parco e il suo simbolo. L’opera rappresenta un grande faccione di pietra con la bocca spalancata; in realtà si tratta di una camera scavata nel tufo. Per l’ambiente particolare, le voci di coloro che vi entrano sono amplificate e distorte, creando un effetto spaventoso.

Pizza Napoletana

La pizza napoletana è uno dei piatti più famosi al mondo, ha una  pasta morbida e sottile e i bordi alti (detti “cornicione”). Si tratta della classica pizza tonda che nel mondo è identificata come la pizza italiana per eccellenza.

Dal 5 febbraio 2010 la Pizza Napoletana è ufficialmente, riconosciuta come Specialità tradizionale garantita della Unione europea.

Origini: Le prime pizzerie comparvero a Napoli nel XIX secolo e, fino alla metà del XX secolo, furono un fenomeno esclusivo di questa città. A partire dalla seconda metà del Novecento le pizzerie si sono diffuse ovunque nel mondo,con il termine di Pizza Napoletana.

Ricette: La peculiarità della pizza napoletana è dovuta soprattutto alla sua pasta che deve essere prodotta con un impasto simile a quello del pane. Alcuni ritengono che il pomodoro ideale per la pizza sia quello di San Marzano.

Nella più stretta tradizione della cucina napoletana sono previste solo due varianti che riguardano il condimento:

  • Pizza Marinara: con pomodoro, aglio, origano e olio.
  • Pizza Margherita: con pomodoro, mozzarella STG a listelli, mozzarella a cubetti o Fior di latte, basilico e olio.

Cottura: Secondo la regola che disciplina gli standard internazionali per l’ottenimento del marchio “Pizza Napoletana” la cottura deve avvenire in forno a legna a circa 485 °C per circa 90 secondi.