Congiunzioni (Italian Conjunctions)

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Italian Conjunctions (Text in Italian)

Definizione, funzioni, classificazione

La congiunzione è una parte invariabile del discorso che serve a collegare tra loro due elementi di una frase o due frasi all’interno di un periodo, stabilendo tra loro rapporti precisi.

Esempi:

Le mani e i piedi.

Si stupiva che molti non lo ascoltassero.

Per quanto riguarda la forma, le congiunzioni si distinguono in:

– semplici: sono formate da una sola parola: anche, che, come, e, invece, ma, mentre, né, o, quando, se…

– composte: sono formate dalla fusione di due o più parole: affinché (al fine che), infatti (in fatti), inoltre (in oltre), perché (per che), poiché (poi che), nondimeno (non di meno), sebbene (se bene), tuttavia (tutta via) …

– locuzioni congiuntive: sono espressioni formate da più parole staccate tra loro: anche se, dal momento che, in modo che, nonostante che, ogni volta che, per la qual cosa…

Congiunzioni e avverbi hanno spesso forma identica, e non sempre è semplice distinguerli.

Tra le congiunzioni che si trovano più frequentemente anche in forma di avverbi, sono:

allora, altrimenti, anche, inoltre, neanche, nemmeno, neppure, per altro, pure.

Queste forme sono congiunzioni quando collegano tra loro parole di una frase o frasi di un periodo, avverbi quando modificano un verbo o un altra parte del discorso.

Esempi:

Tra tre anni sarai maggiorenne: allora potrai decidere che cosa fare della tua vita. (allora è congiunzione)

Se tu fossi vissuto allora, capiresti molte cose che ora ti sono incomprensibili. (allora è avverbio)

Ho fatto molto per te, anche se tu non lo vuoi riconoscere. (anche è congiunzione)

Vorremmo anche il dessert, per cortesia. (anche è avverbio)

Non so neppure se verranno. (neppure è congiunzione)

Non sognartelo neppure! (neppure è avverbio)

In relazione ai rapporti che stabiliscono tra le parti del discorso che collegano, le congiunzioni si distinguono in due tipi: coordinanti e subordinanti.

Le congiunzioni coordinanti

Le congiunzioni esercitano una funzione coordinante quando collegano logicamente due elementi di una frase o due proposizioni di un periodo mantenendoli sullo stesso piano sintattico.

Es. Gioco a tennis e a pallavolo.

Qui la congiunzione e collega due parole che hanno la stessa funzione logica.

Ieri sono andato a giocare a tennis e ho incontrato Giorgio.

In questo caso la congiunzione e collega due frasi che hanno la stessa funzione logica.

Le congiunzioni coordinanti si distinguono in:

• copulative: collegano due elementi del discorso (parole o frasi) accostandoli tra loro.

Possono essere:

– positive: anche, e, pure, inoltre, ecc.

Es. Mangiava e beveva allegramente.

– negative: né, neanche, nemmeno, neppure, ecc.

Es. Non l’ho trattato male, né lo ho offeso.

• disgiuntive: collegano due elementi del discorso (parole o frasi) ponendoli in alternativa o escludendone uno.

Sono: altrimenti, o, oppure, ovvero, ecc.

Es. Bisogna cambiare strategia, altrimenti non otterremo i risultati che ci auspichiamo.

Devi smetterla di fare domande inutili: o vieni con noi o resti a casa.

• avversative: collegano due elementi del discorso (parole o frasi) che si contrappongono.

Sono: anzi, bensì, eppure, invece, ma, nondimeno, però, peraltro, piuttosto, pure, tuttavia, ecc.

Es. Quel professore è molto preparato, eppure non sa comunicare.

La congiunzione ma può avere una funzione esclusiva, quando delle due cose poste in contrapposizione l’una esclude completamente l’altra, o modificante, quando le due cose messe a confronto non si escludono a vicenda, ma la seconda modifica solo parzialmente la prima.

Es. Non è andato a Padova, ma a Venezia.

Qui ma ha funzione esclusiva.

Marco è simpatico, ma a volte un po’ troppo esuberante.

In questo caso ma ha funzione modificante.

• conclusive: collegano due elementi del discorso (parole o frasi), il secondo dei quali esprime la conseguenza o la conclusione logica del primo.

Sono: allora, ebbene, perciò, pertanto, quindi, ecc.

Esempi:

Si mise a piovere a dirotto, perciò l’uscita venne rinviata .

Se ne è voluto andare da solo: allora lascialo andare.

• dichiarative (o esplicative): introducono un chiarimento o spiegano ciò che è stato detto in precedenza.

Sono: cioè, difatti, in effetti, infatti, ossia, vale a dire, ecc..

Es. Non c’era da stupirsi di tutto quel silenzio: in effetti le parole di Marco erano state molto dure.

• correlative: collegano due elementi del discorso (parole o frasi), mettendole in corrispondenza reciproca.

Sono: e… e, o … o, né … né, non solo … ma anche, sia … sia, sia, che … sia che…

Esempi:

Mi piacciono sia la carne, sia il pesce.

Non solo ti do ragione, ma ti appoggerò anche presso gli altri.

Le congiunzioni subordinanti

Le congiunzioni esercitano una funzione subordinante quando collegano due proposizioni mettendole in rapporto di dipendenza l’una dall’altra.

La frase introdotta dalla congiunzione è subordinata all’altra, che perciò è detta reggente.

Nella frase “Vedo che hai capito bene tutto” la congiunzione che collega la proposizione reggente “Vedo” alla proposizione subordinata “che hai capito bene tutto”.

Sulla base del tipo di collegamento che stabiliscono tra le proposizioni, le congiunzioni subordinanti si distinguono in:

• dichiarative: introducono una proposizione che precisa o completa il significato della reggente.

Sono: che, come.

Es. Ti assicuro / che ti sto dicendo la verità.

• finali: introducono una proposizione che indica lo scopo per cui avviene l’azione espressa dalla reggente.

Sono: perché, affinché, acciocché, ché …

Es. Ho fatto così / affinché la situazione si modificasse a tuo favore.

• causali: introducono una proposizione che stabilisce una relazione di causa con la reggente.

Sono: dal momento che, in quanto, perché, poiché, ecc.

Es. Sono uscito così tardi / perché ho dovuto sbrigare un sacco di faccende a casa.

• consecutive: introducono una proposizione che indica le conseguenze di quanto viene affermato nella reggente.

Sono: così … che, tanto… che, a tal punto … che, in modo tale … che…

Es. Era così stanco / che non voleva altro che tornare a casa.

• concessive: introducono una proposizione che indica una circostanza nonostante la quale si verifica quanto viene affermato nella reggente.

Sono: anche se, benché, nonostante, per quanto, quantunque, sebbene, ecc.

Es. Non era assolutamente pronto all’interrogazione / benché avesse studiato non poco.

• condizionali: introducono una proposizione che indica la condizione necessaria perché si verifichi quanto viene affermato nella reggente.

Sono: a patto che, a condizione che, posto che, purché, qualora, se, ecc.

Es. Verrò anch’io a Padova / purché non sopravvengano altri impegni..

• avversative: introducono una proposizione che esprime un fatto che si contrappone a quanto viene affermato nella reggente.

Sono: mentre, quando, laddove, ecc.

Es. Paolo si impegna molto / mentre Luigi non fa che perdere tempo dietro a sciocchezze.

• temporali : introducono una proposizione che indica un rapporto di tempo rispetto a quanto viene affermato nella reggente.

Sono: allorché, appena, finché, mentre, ogni volta che, quando, ogni volta che, prima che, sino a che, ecc.

Es. La gente si assiepava lungo le strade / mentre passavano i ciclisti.

• interrogative indirette e dubitative: introducono una proposizione che esprime una domanda indiretta o un dubbio.

Sono: come, perché, quando, quanto, se.

Es. Non so / come abbia potuto combinarti questa.

• comparative: introducono una proposizione che esprime un paragone con quanto viene affermato nella reggente.

Sono: così … come, meglio … che, meno … di quanto, più … che, piuttosto … che, tanto … quanto…

Es. Ho faticato meno / di quanto credessi.

• eccettuative e limitative: introducono una proposizione che esprime una limitazione o un’eccezione rispetto a quanto viene affermato nella reggente.

Sono: fuorché, per quello che, tranne che, salvo che, ecc.

Es. Sto bene / fuorché per quel piccolo strappo muscolare.

• modali: introducono una proposizione che chiarisce il modo in cui si compie l’azione espressa nella reggente.

Sono: come, come se, comunque, nel modo che, quasi, ecc

Es. Agirò / come mi detteranno le circostanze del caso.

• esclusive: introducono una proposizione che indica un’azione o una circostanza che vengono esclusi rispetto a quanto viene affermato nella reggente.

Sono: senza, senza che.

Es. Mi hai mentito a lungo / senza che per questo io ti voglio privare della mia amicizia.


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