Avverbi

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L’avverbio è una parte invariabile del discorso che serve a determinare un verbo, un aggettivo, un altro avverbio, raramente un nome, modificandone o precisandone il significato, in rapporto a tempo, luogo, qualità, quantità, causa, modo.

Es. Le Alpi sono sempre state caratterizzate da numerosi insediamenti.

L’avverbio sempre indica una continuità nel tempo dell’azione espressa.

Questi fatti l’ hanno completamente sconvolto…

La funzione dell’avverbio di modificare il significato della parola alla quale si accosta è analoga a quella dell’aggettivo. Per distinguere un avverbio da un aggettivo, bisogna tener presente che l’aggettivo quando qualifica o determina un nome concorda in numero e genere con esso; l’avverbio invece è invariabile.

Es. Ho comprato un quaderno spesso ( spesso = aggettivo).

Ho comprato due quaderni spessi. ( spessi = aggettivo).

La formazione degli avverbi

Molti avverbi presentano una forma propria, non derivata da altre parole e sono detti primitivi.

Es. bene, male, sempre, oggi, là, qua.

Altri avverbi sono invece formati da due o più parole fuse insieme e sono detti composti.

Es. infine (= in + fine); talora (= tal + ora); oramai (= ora + mai), perlopiù (= per + lo + più).

La maggior parte degli avverbi però deriva da altre parole (aggettivi, nomi, verbi), mediante l’utilizzo di suffissi, quali –mente e –oni.

Es. normalmente, formalmente, bocconi, ginocchioni, ciondoloni, tastoni. 88

Gli avverbi qualificativi

Gli avverbi qualificativi (o di modo) precisano in quale modo si svolge l’azione espressa dal verbo o in quale senso va intesa la qualità della parola alla quale essi si riferiscono.

Es. Vivo abitualmente in città. Accolgo malvolentieri la tua scelta.

Si considerano avverbi qualificativi o di modo:

– la maggior parte degli avverbi terminanti in –mente.

Es. lentamente, malamente, stranamente, accidentalmente…

– gli avverbi terminanti in –oni.

Es. carponi, bocconi, cavalcioni, ciondoloni …

– gli avverbi costituiti dalla forma maschile singolare di taluni aggettivi qualificativi (aggettivi usati in funzione avverbiale).

Es. Il vento soffiava forte (=fortemente).

– alcuni avverbi derivanti per lo più dal latino, come così, volentieri, bene, male, insieme, invano.

Es. Collaborava con gli altri volentieri. 89

Gli avverbi determinativi

Gli avverbi determinativi precisano una circostanza o una situazione (di tempo, di luogo, di qualità, di quantità…) che modificano il significato della parola alla quale si riferiscono.

Es. Il tram mi è passato davanti.

Non ho ancora trovato una soluzione . Sei arrivato tardi.

Per la molteplicità dei loro significati si distinguono nei seguenti tipi:

– avverbi di tempo: indicano il momento in cui si compie un’azione o si verifica un fatto.

I più frequenti sono: adesso, allora, ancora, domani, dopo, finora, già, ieri, mai, oggi, ora, ormai (o oramai), poi, precedentemente, presto, prima, recentemente, sempre, spesso, sovente, stamani, subito, successivamente, talora, talvolta, tardi, tuttora.

– indicano il luogo dove si verifica un fatto o dove si trovano una persona o una cosa.

I più frequenti sono: accanto, altrove, avanti, dappertutto, davanti, dentro, dietro, dinanzi, donde, dovunque, fuori, giù, intorno, là, laggiù, lassù, lì, lontano, ovunque, qua, quaggiù, quassù, qui, sopra, sotto, via, vicino.

– indicano una quantità indefinita, riferita alla parola alla quale si collegano.

I più frequenti sono: abbastanza, affatto, almeno, alquanto, altrettanto, appena, assai, grandemente, minimamente, parecchio, più, piuttosto, poco, quanto, quasi, talmente, tanto, troppo.

Rientrano nella categoria degli avverbi di quantità alcuni avverbi detti aggiuntivi, come addirittura, ancora, inoltre, perfino, pure.


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