La Costa Smeralda

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La Costa Smeralda si estende per circa venti chilometri ed è caratterizzata dalla presenza di numerose insenature, piccole spiagge e numerose isole come l’arcipelago di La Maddalena,

Il territorio della Costa Smeralda è stato praticamente disabitato fino alla prima metà del XX secolo. Nel 1962 nacque il Consorzio Costa Smeralda del principe Karim Aga Khan e ben presto questa zona è diventata il luogo di elezione delle celebrità internazionali, con locali famosi e alberghi di lusso. Nel 2012 il controllo del Consorzio Costa Smeralda è passato dalla società presieduta da Tom Barrack all’emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa Al Thani.

Il cuore della Costa Smeralda è Porto Cervo, il suo porto turistico e le zone di  Romazzino, Capriccioli, Cala di Volpe, Golfo Pevero, Pantogia e Liscia di Vacca. Pur non essendo formalmente nella Costa Smeralda, anche Poltu Quatu, Baja Sardinia, Cannigione e Porto Rotondo sono ormai inclusi, sia per la prossimità che per una simile offerta turistica.

Simbolo storico di Porto Cervo è la chiesa Stella Maris, realizzata negli anni sessanta dall’architetto Michele Busiri Vici con uno stile che si adatta perfettamente all’architettura circostante. La chiesa Stella Maris si trova in una bella posizione panoramica che abbraccia l’intera insenatura del porto.

Nelle acque della Costa Smeralda si trova il centro internazionale di ricerca “Bottlenose Dolphin Research Institute” (BDRI) con sede nel Golfo Aranci, che svolge attività di ricerca applicata, conservazione ed educazione ambientale per i delfini.

L’intera zona è servita dal vicino aeroporto di Olbia-Costa Smeralda.

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